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Criptovalute 14 min 28 Gennaio 2024

Come Investire in Criptovalute su eToro: Bitcoin, Ethereum e Oltre

Guida completa alle crypto: Bitcoin, Ethereum e oltre. Come comprare, conservare e gestire le tue criptovalute in sicurezza.

Criptovalute: come approcciarle con metodo (senza farsi travolgere dalla volatilità)

Bitcoin, Ethereum e le principali criptovalute hanno portato nel mondo degli investimenti un mix particolare: tecnologia, narrativa, adozione reale e movimenti di prezzo spesso estremi. Proprio per questo, prima di comprare “la prossima coin”, conviene chiarire tre cose: cosa stai acquistando, perché lo stai facendo e come proteggi il capitale.

In questa guida trovi un percorso pratico per investire in crypto su eToro in modo più consapevole: come funzionano, quali differenze ci sono tra coin e token, come leggere il rischio e quali strategie sono più adatte a chi non vuole passare la giornata davanti ai grafici.

Cosa sono criptovalute, coin e token (in modo semplice)

Le criptovalute sono asset digitali basati su reti blockchain. In generale:

  • Coin: hanno una blockchain propria (es. Bitcoin, Ethereum, Solana).
  • Token: “vivono” su una blockchain esistente (es. token creati su Ethereum).

Questa distinzione conta perché impatta su utilità, sicurezza della rete, sviluppo dell’ecosistema e (spesso) stabilità nel tempo. Le coin più grandi tendono ad avere più liquidità e una storia più lunga, mentre molti token possono essere più speculativi.

Bitcoin ed Ethereum: perché vengono considerati “core”

Bitcoin (BTC)

Bitcoin è spesso visto come “oro digitale” perché l’offerta è limitata e le regole sono note: nel protocollo è previsto un tetto massimo di 21 milioni. Il prezzo può oscillare molto, ma BTC rimane il punto di riferimento del mercato per capitalizzazione e attenzione istituzionale.

Ethereum (ETH)

Ethereum non è solo un asset: è un’infrastruttura su cui si costruiscono applicazioni (smart contract), finanza decentralizzata, token e molte soluzioni Web3. Per questo ETH viene spesso considerato un “core asset” insieme a BTC, anche se con dinamiche differenti.

Investire in crypto su eToro: cosa fare (e cosa controllare prima)

Operativamente è semplice: scegli l’asset, imposti l’importo e confermi. La parte che fa davvero la differenza è ciò che controlli prima di investire:

  • Orizzonte: stai ragionando in settimane, mesi o anni?
  • Dimensione posizione: che percentuale del capitale stai dedicando alle crypto?
  • Coerenza: stai comprando perché “sale” o perché hai un piano?
  • Liquidità e volatilità: asset piccoli possono muoversi più violentemente.

Costi reali: non solo “commissioni”

Anche quando non vedi una commissione fissa, esistono fattori pratici da considerare:

  • Spread: differenza tra prezzo di acquisto e vendita (di solito più basso su asset grandi e liquidi).
  • Cambio valuta: se la piattaforma opera in una valuta diversa dalla tua, può esserci conversione.
  • Volatilità: è un “costo” psicologico e di rischio: se non la reggi, farai scelte peggiori.

Strategie sensate per chi inizia

1) PAC / Dollar Cost Averaging

Investire una cifra fissa a intervalli regolari riduce l’ansia del “timing perfetto” e aiuta a gestire la volatilità. È spesso il metodo più sostenibile per chi vuole esposizione alle crypto senza fare trading attivo.

2) Portafoglio “core + satellite”

Un approccio comune è dividere:

  • Core: BTC ed ETH (parte principale della componente crypto).
  • Satellite: altcoin selezionate (quota piccola, più rischiosa).

Così puoi partecipare all’innovazione senza dipendere troppo da asset altamente speculativi.

3) Regole di ribilanciamento

Se le crypto crescono molto, la loro percentuale nel portafoglio può diventare eccessiva. Ribilanciare (ad esempio trimestralmente o semestralmente) significa riportare le percentuali a target, evitando che il rischio aumenti “senza accorgertene”.

Rischi specifici delle criptovalute (da non ignorare)

  • Volatilità: movimenti ampi in poco tempo sono normali nel mercato crypto.
  • Rischio di progetto: alcune altcoin possono perdere trazione o fallire.
  • Rischio normativo: regole e tassazione possono cambiare nel tempo.
  • Rischio sicurezza: attenzione a phishing, account compromessi e pratiche scorrette.

La gestione del rischio non è una “nota a margine”: è la parte principale. Se la ignori, anche una buona scelta di asset può trasformarsi in un’esperienza negativa.

Sicurezza operativa: le 5 regole che valgono sempre

  1. 2FA attiva sull’account.
  2. Password unica (meglio con password manager).
  3. Occhio ai link: entra sempre dal sito ufficiale, evita link “in DM”.
  4. Niente fretta: se “devi fare subito”, spesso è una trappola (o FOMO).
  5. Capitale coerente: investi solo ciò che puoi permetterti di lasciare sul mercato.

Crypto e tasse in Italia: nota pratica

La fiscalità sulle criptovalute può dipendere da soglie, plusvalenze e obblighi dichiarativi. Per evitare errori, soprattutto se fai più operazioni, la scelta migliore è confrontarti con un professionista (commercialista) e tenere traccia delle movimentazioni.

Conclusione

Investire in criptovalute può avere senso come parte di un portafoglio, ma va fatto con un piano: definisci percentuali, strumenti, orizzonte e regole di gestione. BTC ed ETH possono essere un punto di partenza più “strutturato”, mentre le altcoin vanno trattate come una componente ad alto rischio.

Se vuoi un percorso semplice: scegli una quota crypto sostenibile, applica un PAC, ribilancia periodicamente e non prendere decisioni sull’onda dell’emozione. Nel mercato crypto, la disciplina vale più della previsione.

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